20/01/13

Dee Dee e i Ramones in Italia - 1980

 photo 182307_zps2d8bc46f.jpgHo recuperato quest'intervista da un vecchio numero di Popster .
E' il 1980 e i Ramones sono in tour per presentare End of the Century, il più che discusso album prodotto da Phil Spector, quello di Baby I love you, per capirci. La serie di concerti in Europa tocca anche l'Italia, e la capitale, con uno show tenuto a Castel S. Angelo. Dee Dee parla di tutto, e mette l'accento sui problemi di allora che sono oggi ancora attuali: la poco disponibilità di spazi adeguati (come i teatri inglesi..) in cui poter suonare, l'antipatia per le grandi arene, il conformismo dei media. Con la consueta semplicità (la politica, i comunisti, l'Inghilterra..) e qualche bugia. Come quella sulla droga, o sul giudizio su End of the Century, disco che qualche anno dopo, lui e Johnny rinnegarono fermamente.
 Sulla scena era il più scatenato. Fuori il più sincero. Con un secco One-two-three-four scandito alla fine di ogni brano, trascinava il gruppo in una cavalcata continua. Ha iniziato strimpellando una Eko che sua madre gli ha poi gettato dalla finestra. Amava tantissimo il proprio pubblico, del quale non ha mai avuto paura. Possedeva tutti i requisiti per dare il massimo sul palco, e gli mancavano tutti i requisiti per rendere decentemente al tavolo di una conferenza  stampa. Preferiva dialogare con  diecimila kids, piuttosto che con una muta ululante di giornasti. E' per questo che rifiutava tutte le interviste che gli chiedevano. E poi per quelle bastava  capo Johnny o il vice capo Joey, ufficiali della band. Forse è per questo che era costretto a rifiutare le interviste.

"Sono molto felice che il concerto in Italia sia stato un successo perché molta gente mi ha raccontato un sacco di cazzate sui pericoli  che c'erano a venire a suonare qui. La cosa che odio di più è la politica e la voglio tenere fuori dai Ramones.  Non mi piacciono i gruppi rock e la gente dello spettacolo che si mettono a predicare, per fare in maniera che tutti la pensino come loro.  Noi non siamo politicanti. Siamo solo ragazzi che suonano del rock'n’roll. E molto semplice, però molta gente ci ha detto che eravamo matti a venire in Italia, che ci sarebbero stati  dei casini e che avremmo avuto problemi con i comunisti. Quando sono  andato al concerto oggi mi sono guardato attorno, ho visto solo ragazzi normali. Qualunque cosa si dica di loro, sono uguali a quelli di tutti gli altri paesi. Erano molto giovani e i loro genitori non li avrebbero certo lasciati andare ad uno spettacolo se non era sicuro e privo di pericolo. E' stato bellissimo. Non avevo paura stasera, infatti alla gente che mi chiedeva se ne avevo io rispondevo di no. Quando sono andato in scena é stato puro amore fra me e loro. C'é stato qualche ragazzo che ha sputato, ma non mi arrabbio perché so che queste cose le hanno lette. Sono sorpreso che qui non vengano molti gruppi"

Ti piace l’lnghilterra?
Si, ma sono indeciso. Sembra che siamo molto piaciuti lassù. Quando però leggo articoli sui Ramones nei settimanali, sembra che i giornalisti abbiano poco rispetto per noi. Sono rimasti attaccati al nostro passato e non vedono il presente. E poi non so neppure cosa pretendano da noi. Vogliono che siamo dei primitivi e malvestiti. Abbiamo appena fatto una ventina di spettacoli e sono andati molto bene. Credo che I 'Inghilterra si stia finalmente sciogliendo nei nostri confronti. Ci sono alcune cose del paese che non mi sono piaciute, ma non avevano niente a che fare coi ragazzi e penso che i kids le odiassero quanto me. Le persone anziane, quando andavo dentro ad un ristorante coi jeans... magari hai abbastanza soldi per comperare il posto, ma non gliene frega niente; vedono che hai i jeans e non puoi entrare. Notti dopo notti la stessa storia e allora comincia a darti fastidio.

In lnghilterra avete molti fans. Siete stati anche una scintilla. Mark Perry fondò Sniffin’ Glue dopo avervi sentito dal vivo e molti complessi sono nati dopo aver assistito a vostri concerti.
Penso che noi Ramones, i Sex Pistols e i Clash sappiamo nel nostro cuore di essere stati i primi. A livello intimo proviamo molta soddisfazione nel sapere che abbiamo iniziato tutto questo movimento. Quando eravamo giovani ed abbiamo cominciato, sembrava non ci fosse speranza per noi ma ci  dicevamo continuamente: “Perché dobbiamo sopportare questa situazione? No  abbiamo qualcosa da dire, l'energia, vogliamo andare in scena e vogliamo suonare. Non sapevamo come cominciare perché occorrevano molti soldi per le chitarre e gli amplificatori. Poi un giorno abbiamo detto: “Proviamo con quello che abbiamo! " e ha funzionato. Sappiamo che abbiamo ispiratq molti gruppi e tanti ragazzi a fare le stesse cose. Questo é molto salutare e buono, come il fatto che mi hai detto di gruppi italiani che cantano nella propria lingua. Questo dimostra che hanno una loro mentalità e che non si lasciano influenzare ed é la cosa piu importante che un ragazzo che sta crescenqo deve capire.
ll rock‘n’roll era diventato agli inizi degli anni settanta molto viscido perché fatto da un gruppo di vecchietti. Dettavano legge a tutti su tutto quello che si doveva suonare e avevano preso possesso dell' establishnent. Adesso ci sono le etichette indipendenti. Questo va bene perché significa che non devi dipendere dall' industria discografica e che c'é gente che ha intelligenza per conto proprio.

Avete problemi con la vostra casa discografica?
II padrone della Sire é carino con noi e alla RCA italiana sono molto gentili. Perlomeno avevano l'entuiasmo di portarci in Italia. E molto dispendioso per loro, anche se non può sembrare. Non é che si facciano dei gran soldi, specialmente nelleprime tournées. Quello che sperano è di recuperare la perdita vendendo i dischi. L'unico problema che debbono avere é che noi vogliamo suonare di più nei paesi dove andiamo. Non sono ancora soddisfatto di fare quattro serate e avrei voluto infilarmi in Italia prima e magari suonare in posti più piccoli per ricercare l' atmosfera, di creare il feeling... ma questo è uno dei miei pallini. Forse stò fantasticando, ma mi piacerebbe fare un giro dell ‘Europa come abbiamo fatto la prima volta negli Stati Uniti, andando in tutti i posti piccoli per far vedere ai giovani cosa puo succedere e far loro toccare le radici del rock.
Questi palasport per me superano il limite massimo. Non mi piace suonare in questi concerti in grande stile e neppure all 'aperto dove ci sono 50.000 persone. Questo non significa che ho paura della folla e proibisco alla gente che lavora per me di essere antipatica o di fare del male a qualcuno. Qualche volta reagiscono e quando vedono un gruppo di ragazzi che saltano sul palco si lasciano prendere dal panico e li spingono giu. Io però dico di smetterla perché sono esseri umani anche loro e non animali in gabbia. Non ci si deve far prendere dal panico solo perché qualcuno vuole toccarti o venirti vicino. Sono sei anni che faccio questo mestiere e non mi é mai capitato di farmi male, anche se ho suonato in concerti veramente pesanti. Mi fido del pubblico; se non lo facessi sarei triste e non avrei voglia di affrontarlo; mi ubriacherei  mi drogherei...Qualche posto PICCOLO lo si doveva infilare. Se fai solo due spettacoli, come fa Patti Smith e sei famoso, ovviamente tanta gente vuole venirti a vedere. Se ad esempio fossimo andati anche a Bologna, avremmo impedito che la gente si dovesse fare 50 e più chilometri per venirci a sentire.
Non voglio render loro difficile la faccenda. Credo si potrebbe risolvere il problema non costruendoci troppo sopra i Ramones e non facendoli diventare troppo grandi. Noi non vogliamo essere delle superstars; mi piace molto di più essere considerato un complesso dalla gente.

Quali sono i gruppi di new wave che hanno piu successo negii Stati Uniti?
Joe Jackson, Police, Cars, Cheap Trick...

Ma i Cheap Trick non hanno nulla a che vedere con la new wave!
“Lo sò, ma in America pensano siano un gruppo di new wave e persino "My Sharona " dei Knack è considerata tale.

Come mai avete scelto Phil Spector come produttore del vostro ultimo album “End of The Century"?
“Lo abbiamo idolatrato da sempre per le cose che aveva fatto con le Ronettes e nel mondo del rock, anche se a me non é piaciuto quello che ha fatto con i Beatles. Penso sia grande e voleva produrci da molti anni. Ci ha convinti ed é diventato un padre per noi. Ci siamo fidati di lui perché volevamo provare con un altro produttore, però non volevamo nessuno che ci dettasse legge, che ci facesse cambiare il nostro suono, che ci dicesse quello che dovevamo fare o che, magari di nascosto sul mix, ci infilasse cose di cui non sapevamo niente. Volevamo controllare la situazione. Quando accetti un produttore famoso, in genere devi accettare quello che lui decide; ma nel caso di Phil Spector lo abbiamo scelto perché potevamo lavorare assieme. In pratica é diventato uno del complesso, il quinto Ramone, anche se noi dovevamo rispettarlo totalmente per la sua figura imponente nello studio. E' veramente un genio e molto piu furbo di noi. Bisogna rendersi conto che anche lui é un rock ‘n ‘roller e che ha ignorato quasi un decennio di musica cattiva. L 'ha ignorata e si rifiutava  di produrla. Non vedeva in giro nessuno  che lo interessava  finché non siamo arrivati noi. .
Per lui eravamo una grossa sfida. Bisogna anche aggiungere che non ha certo bisogno di soldi e che dal punto di vista dell'ego é gia ampiamente gratificato. L’ha fatto solo perché voleva spingere il rock, perché é quello che piace a lui e perché si e divertito.

Avete anche usato i violini in “Baby, I love you" e questa è una cosa molto strana per i Ramones.
"Si, però mi è piaciuto. Non abbiamo tuttavia suonato in session coi violini, ma sono stati aggiunti dopo. Abbiamo però suonato assieme al pianista Barry Goldberg, che in America è molto famoso. E' stato divertente, anche se era una cosa strana perché non lo avevamo mai fatto prima d ’ora e non sapevamo se eravamo in grado di tirare fuori qualcosa di  buono. Alla fine però  I 'album é risultato very very good. Se a qualcuno non piace,  l' unica cosa che pos so dirgli è di non comprarlo. Che si scelga un altro complesso, oppure che acquisti uno dei nostri vecchi albums, perché erano molto avanti rispetto al periodo in cui sono stati fatti e sono validi ancora oggi.

 photo 182353_zpsaec38d44.jpgCredi adesso che, grazie a Spector, le radio americane si apriranno ai Ramones?
Si, però non capisco perchè di colpo siamo diventati enormi negli Stati Uniti. Molto di questo successo è senz'altro dovuto al fatto di Phil Spector, però ha inciso anche la grossa popolarità che godiamo nei confronti del pubblico. Infatti abbiamo provocato una specie di conflitto tra quello che facevamo, quello che le radio trasmettevano e ciò che i giovani volevano ascoltare. Grazie anche all’intervento di Phil, adesso cominciano a vederla dal nostro punto di vista. E' giusto perchè i Ramones non saranno sempre in giro, mentre la radio invece si. Sarà un grosso peccato se i complessi dovraranno suonare sempre quello che la radio vuole. La battaglia che abbiamo  ingaggiato con le radio americane  fa loro molto bene perchè la sveglia un poco e le tiene in esercizio.
Debbono suonare quello che veramente piace alla gente e non quello che  pensano la gente voglia. La radio inglese è fantastica, e molto giusta  e suona di tutto. Adesso per esempio, i giovani vogliono gli Specials o i Madness e loro li trasmettono. Vedi, oggi stavo leggendo un libro  sugli Who e mi ha meravigliato il fatto che quelle canzoni, tipo I Can't explain , My generation, e tutti i loro  primi brani, non hanno avuto successo negli Stall Uniti e che gli inglesi le hanno avute prima di noi. Noi le abbiamo sentite solo due anni dopo. Perché non ce le hanno trasmesse?
Eravamo come delle pecore e pensavamo che tutto ciò che esisteva era quello che la radio ci faceva sentire. Poi di colpo la radio americana ha avuto cinque buoni anni. C'erano ottimi DJ underground e poi le radio FM e per un po’ il tutto é stato molto interessante. Poi improvvisamente il business ha comprato tutto. Hanno cercato di far diventare il rock'n'roll una Las Vegas. Anche la televisione.... Non so se gli altri ragazzi del gruppo sono d accordo, ma io odio due shows televisivi e non voglio andarci. Midnight Speciasl e Rock Concert... Wolfman Jack, posso crederlo! E stato un uomo che negli Stati Unit! ci ha dato il r  'n' r. Lui ha preso la musica nera e l' ha suonata per radio senza farne una questione politica. Ha preso la musica di genie come Chuck Berry, l 'ha tolta dalla categoria razzista dicendo: "Hey ragazzi, questo è rock'n'roll; perché non ce sentiamo, visto che ci piace? Ma adesso vedo lo stesso uomo tutte le sere in tight, in uno show chiamato “Rock Concert", non fa vedere nulla di rock, ma scenette, Helen Ready,  e gruppi “disco". Quando lo guardo  mi incazzo moltisssimo, vien voglia di prendere a calci il televisore.

Anche James White adesso suona disco music.
“E un po ' confuso. Ma non posso dire cosi male di lui; gli piace solo correre qualche rischio. Mi piace molto la copertina del suo album. Credo che i gruppi del disco "No New Wave" siano interessanti da vedere, non l'ho mai fatto, ma dovrebbero essere molto buoni..






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