11/11/13

New Order? Movement

Music SuperMega Post: 
NEW  ORDER
 
Steve Morris, batterista dei Joy Division e programmatore di drum machine nei New Order
"Nei primi tempi dei New Order avevamo l'abitudine di ascoltare cassette di disco italiana prima dei concerti. E ci liberammo degli impermeabili: nei J.D. pensavano che ci mettessimo tutti l'impermeabile e fossimo dei bastardi depressi. Ma non lo eravamo..era solo colpa di Ian che si era messo un impermeabile del cazzo!"..

In questo caso, non un gruppo top nelle nostre preferenze. Sicuramente definire questi  due dischi tra i più grandi  di tutti i tempi sarebbe una bugia , ma due dei più grandi album degli anni 80, della new wave e del post-punk in genere è molto più preciso . Ho scelto questi due dischi perchè pieni di poesia, e perchè dicono molto sulla mia personalità, un opportunità per capire "come eravamo" e chi siamo oggi. Importanti perchè siamo in un epoca in cui credere che un disco, una canzone possa far cambiare idea a qualcuno, o semplicemente far pensare a certe cose in un modo nuovo, sia sinceramente inimmaginabile..

Sicuramente, senza questi due lavori , soprattutto senza  Power, Corruption and Lies, i New Order sarebbero caduti nell'oblio, ma che li ha visti invece, uno dei gruppi più acclamati e influenti non solo degli anni 80.

MOVEMENT
Una fenice che risorge dalle ceneri dopo la morte del cantante Ian Curtis e la fine dei Joy Division. Questa è forse la definizone più appropriata per Movement, primo disco dei New Order, un album senza dubbio di transizione, ma comunque il loro disco più coerente e sottovalutato. Movement fu creato in un clima teso, con una band senza frontman, ma Bernard Sumner , Peter Hook e Stephen Morris ebbero coraggio e carattere nell' intraprendere un nuovo progetto musicale , poco dopo il suicidio del loro amico e compagno Ian Curtis, superando incredibili avversità e l'astio della maggioranza dei fan, astio fondato unicamente sul fatto che non erano i Joy Division . Movement è una miscela inebriante di post punk ed elettronica , un precursore di uno stile di musica che sarebbe retroattivamente etichettato new wave ed è ancora, nonostante gli anni passati, musicalmente davvero forte. Riascoltarlo, non lo nego, provoca un pò di disagio, una combinazione di suoni che ha prima sconcertato, con l'influenza emergente della disco di New York, ma che ha come punti di forza la semplicità , l'onestà nei suoi accordi neo- minimalisti. Certo, aleggia il senso inevitabile di malinconia , di depressione, una cappa innegabile di perdita e di tristezza, ma i New Order di Movement erano tre ragazzi solitari in cerca di conforto di fronte alla tragedia. (Ps: ascoltatelo e scoprirete una delle ispirazioni sonore dei Radiohead ).

POWER, CORRUPTION AND LIES
Esce il 2 maggio 1983. Il cesto di rose sulla sua copertina , è tratto da un dipinto di Peter Saville , ispirato, dopo dal lato oscuro del Rinascimento, dopo aver visto la serie televisiva della BBC I Borgia [ 1981-1982 ] e affascinato dalle sinistre macchinazioni politiche durante il periodo rinascimentale. Ma qualcuno ci vide anche il lato commemorativo, una corona di fiori in ritardo per Ian Curtis..Con POWER, CORRUPTION AND LIES i New Order trovano il loro suono, lontano da quello del loro debutto Movement, in un processo che ci coinvolge intimamente. Ci sono pochi dischi pop, dal 1983 in poi, che suonano così attuali, e che offriranno un modello per la musica a venire. Un maggiore uso di sintetizzatori e drum machine, mentre la chitarra elettrica è uno strumento superficiale. Un disco che ancora pulsa e fiorisce e l'oscurità del suo nucleo non lo ha alleggerito di un decibel.. Un pezzo senza tempo di architettura sonora.

Movement
Power, Corruption and Lies